CONDOMINI 4.0: La riqualificazione dei condomini parte da una APP

CONDOMINI+ 4.0: La riqualificazione dei condomini parte da una APP

I condomini italiani rappresentano un target importante da cui partire per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici.
infatti i dati ISTAT stimano sul territorio nazionale oltre 1 milione di condomini, ovvero edifici con almeno 5 unità immobiliari, per un coinvolgimento di oltre 10 milioni di famiglie.

Dati importanti, capaci di dare il via a molteplici aspetti su tutti una concreta riqualificazione del patrimonio esistente, una sferzata di attività al settore edilizio nonché una miglior taratura del sistema incentivante per una virtuosa applicazione ai meccanismi fiscali di cessione del credito o di finanziamento degli interventi.

Anche con queste finalità ENEA ha messo a punto una  applicazione, CONDOMINI+4.0, che opererà su piattaforma Android e iOS e che prevede la valutazione indicizzata preventiva dello stato di fatto e l’identificazione delle principali criticità strutturali ed energetiche di un edificio.
Per quanto riguarda la parte energetica, il sistema fornisce anche delle soluzioni innovative e pacchetti d’interventi, calibrati secondo specifiche dotazioni finanziarie, rispetto al ciclo di vita e all’utilizzo dell’edificio. Attraverso una visione integrata, la procedura tiene conto degli aspetti tecnici, tecnologici, sociali, culturali ed economici, favorendo la consapevolezza e il coinvolgimento degli utenti finali.

Oltre ad indicare le possibili e sostenibili soluzioni di retrofit tecnologico sugli edifici esistenti secondo le normative vigenti, il Protocollo ENEA valuta anche il livello e la priorità di intervento atteso tenendo conto delle pericolosità territoriali, ambientali e climatiche.

Con riferimento alla parte energetica, l’applicazione assegnerà a ciascuna criticità/urgenza una serie di soluzioni progettuali inseribili ed integrabili nei processi manutentivi che interessano gli immobili residenziali, mentre per la parte strutturale evidenzierà le principali criticità, fornendo indicazioni sulle priorità di intervento. In tal modo sarà garantita al tempo stesso l’implementazione delle prestazioni dell’edificio in chiave energetico-strutturale e il mantenimento degli obiettivi di fruibilità, comfort, sicurezza e conservazione del valore del sistema edificio. Questo nuovo approccio permette finalmente di programmare e gestire in modo efficiente e sostenibile gli interventi di manutenzione sul condominio: invece che intervenire in modo disomogeneo e dispendioso per riparazioni o a seguito di emergenze si crea un’occasione di riprogettazione della qualità globale degli ambienti e delle strutture.

I primi risultati di output del processo di conoscenza e caratterizzazione del sistema contesto-edificio-impianto-utente saranno quindi:

  • una classificazione che identifica il livello d’intervento atteso per migliorare le prestazioni della struttura; 
  • un indice di fabbisogno energetico reale dell’edificio che tenga conto del reale utilizzo dello stesso da comparare con i fabbisogni energetici di altri edifici di riferimento.

Perché uno standard ENEA – Condomini sostenibili?

Lo standard ENEA – Condomini Sostenibili nasce perché la Sostenibilità è il DNA che unisce in una cornice i valori e le pratiche in grado di trasformare uno stile di vita individuale in uno collettivo grazie a scelte di lungo periodo, un valore condiviso che rispecchia equità e sobrietà fuori e dentro le comunità locali; energia pulita che attiva la rigenerazione dei luoghi e l’innovazione sociale.

Gli scenari energetici elaborati da ENEA per l’Italia, partendo dall’anno 2008, mostrano come soprattutto nel breve-medio periodo (2020) la possibilità di riduzioni consistenti dei consumi di energia, e più ancora delle emissioni di CO2, sia legata in primo luogo all’efficienza energetica: il 26% del totale delle riduzioni di emissioni di CO2 può derivare da una maggiore efficienza nel settore residenziale e terziario.

L’investimento nella riqualificazione degli edifici residenziali consente interventi efficaci e lungimiranti sull’efficienza energetica negli usi finali, creando una sinergia tra la necessità di riduzione della dipendenza energetica e di aumento della sicurezza degli approvvigionamenti e la creazione di nuova occupazione.

Queste le prime azioni utili:

  • impiego di impianti di riscaldamento efficienti;
  • incentivazione all’impiego di condizionatori efficienti;
  • adozione di lampade efficienti e sistemi di controllo;
  • inserire l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili (es. fotovoltaico e solare termico).

Le installazioni di lampade efficienti e di sistemi di regolazione del flusso luminoso si vanno a sommare agli interventi propri della progettazione di interventi di retrofit energetico articolati rispetto a strategie di intervento mirate allo sfruttamento della massa termica del terreno, alla valorizzazione degli apporti solari gratuiti, della ventilazione naturale e della sua integrazione con sistemi meccanici basati sul controllo della temperatura e delle concentrazione di CO2.

 

Alcuni dati sul Patrimonio edilizio italiano

Il patrimonio edilizio italiano è vetusto e come tale rispecchia le criticità degli edifici esistenti non concepiti per soddisfare specifiche performance energetiche o strutturali.

Se guardiamo la fotografia scattata dal CRESME per la Camera del Senato sull’edilizia residenziale con il confronto tra il mercato del nuovo e il mercato dell’esistente e confrontiamo questa immagine con l’età del costruito residenziale ci si rende conto che il futuro del mercato immobiliare coincide con la necessità di riqualificare il patrimonio edilizio esistente.

 

         
  Investimenti nel settore dell’edilizia residenziale  

           Edifici residenziali, epoca di costruzione

 

 

Opportunità fiscali

In questa direzione si muovono gli incentivi messi in campo finora, in particolare l’Ecobonus e Sismabonus, che dal 1 Gennaio 2018 costituiscono se applicati congiuntamente sui condomini un Superbonus per la riqualificazione.
Il quadro degli incentivi declinabili al tema della riqualificazioni sono diversi. Il sistema incentivante è determinato da detrazioni fiscali che premiano il ‘mettere mano’ al patrimonio esistente e ancora più premiano gli interventi in modo incrementale se il riqualificare consente di far raggiungere all’edificio nuove e migliori prestazioni energetiche o strutturali.

 

Quadro sintetico delle opportunità fiscali per la riqualificazione dell’esistente

 

Per approfondimenti

 Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali Guida dell’Agenzia delle Entrate 

 Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico  – Guida dell’Agenzia delle Entrate

 Detrazioni fiscali per interventi di RISPARMIO ENERGETICO e utilizzo di FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI   portale ENEA sulle detrazioni fiscali

 

 

 

 

 

 

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