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Formare chi governa il cambiamento energetico

GreenGovAccelerator : Formare chi governa il cambiamento energetico
Le competenze per guidare la transizione

GreenGovAccelerator è il dispositivo formativo che il Programma Nazionale Italia in Classe A porta nei territori di Pescara e Foggia, realizzato da ENEA in collaborazione con il Comune di Pescara, il Comune di Foggia, l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara e l'Università degli Studi di Foggia e le filiere produttive dei territori.

È il punto in cui la cornice normativa europea, le direttive che ridisegnano gli impegni energetici dei Paesi membri (EPBD IV, EED III, RED III), incontra il cantiere reale di un quartiere, di un edificio pubblico, di un piano urbanistico comunale.

Non è un caso che si chiami Accelerator: come negli acceleratori d'impresa, il tempo è la risorsa che si vuole comprimere. In poche settimane, un gruppo di lavoro multidisciplinare passa dalla lettura del territorio a un Masterplan pronto per essere finanziato e realizzato, un percorso che, senza un metodo e una regia dedicati, richiederebbe normalmente anni di iniziative scollegate tra loro. 

GreenGovAccelerator comprime la distanza tra la visione e il cantiere, trasformando la formazione stessa nel motore di quella accelerazione.

Dal modello alla formazione: come nasce GreenGovAccelerator
GreenGovAccelerator è la traduzione didattica del modello DE-Sign, l'approccio alla rigenerazione urbana integrata alla sostenibilità energetica teorizzato da ENEA, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Venezia,  nel volume “AAA – Humanizing Energy”. 

 I tre verbi che danno il titolo al volume: Avvicinare, Abilitare, Agire — non restano un impianto teorico: diventano qui la struttura stessa del percorso formativo, tradotta in un linguaggio di business design. Ogni fase del corso corrisponde a una fase del metodo: si avvicina il territorio prima di intervenirvi, si abilitano le competenze tecniche e sociali necessarie a leggerlo, si agisce costruendo strumenti: masterplan, pipeline finanziabili, pitch pubblici,  pensati per diventare decisioni reali. 

Chi partecipa non studia il modello DE-Sign: lo attraversa, lo applica, e ne esce con la capacità di riprodurlo sul proprio territorio.

Perché è un'occasione irripetibile
Le competenze che si acquisiscono qui non si trovano scomposte in nessun altro percorso formativo:
•    La lettura integrata delle 4 matrici DE-Sign: Edificio-Impianto, Nature-Based Solutions, Infrastrutture Sociali, Hub della Mobilità, che tiene insieme efficienza energetica, rigenerazione ambientale, coesione sociale e mobilità in un unico disegno di quartiere, invece di trattarle come discipline separate.
•    La traduzione pratica delle direttive europee in strumenti operativi: diagnosi energetica degli edifici, One-Stop-Shop, indicatori di performance energetici, sociali (con lettura di genere), ambientali ed economici — le stesse categorie con cui, da qui in avanti, PA e professionisti dovranno confrontarsi per obbligo normativo.
•    Il contatto diretto con chi la transizione la deve amministrare davvero: dirigenti e tecnici comunali, ESCO, mondo bancario, progettisti, un confronto che normalmente resta riservato a pochi tavoli istituzionali.
•    Un output reale, non un attestato: al termine del percorso non resta solo la formazione, ma un Masterplan integrato, consegnato ufficialmente al Comune e all'Università, che entra nelle Linee Guida Metodologiche adottabili negli strumenti urbanistici.

A chi si rivolge, e cosa porta a ciascuno
•    Ai tecnici della Pubblica Amministrazione, offre gli strumenti per governare in prima persona i processi di efficientamento energetico che le direttive europee rendono ormai obbligatori, anziché subirli come adempimento calato dall'alto.
•    Ai progettisti e ai professionisti degli Ordini, apre l'accesso a metodologie di progettazione integrata, energetica, sociale, ambientale, che diventano un vantaggio competitivo reale nel mercato della riqualificazione, oltre a un percorso di crediti formativi professionali.
•    Alle associazioni e al terzo settore, garantisce un posto al tavolo nella costruzione delle scelte urbanistiche del proprio territorio, non come destinatari passivi ma come co-progettisti della trasformazione.
•    Agli studenti universitari, offre un'esperienza sul campo che nessuna aula può replicare: dalla passeggiata urbana esplorativa fino al pitch pubblico del Masterplan, un percorso che li porta a misurarsi da subito con amministrazioni, imprese e comunità reali.

GreenGovAccelerator porta a Pescara e Foggia una formazione che non separa la teoria dalla pratica amministrativa: chi partecipa non si limita a comprendere la transizione energetica, impara a guidarla, con gli strumenti e il linguaggio che i prossimi anni renderanno indispensabili in ogni ente locale.

Una comunità di pratica, non un'aula
Ogni edizione riunisce fino a 80 partecipanti multidisciplinari, organizzati in tavoli misti obbligatori: pubblica amministrazione, professionisti tecnici e giuridici, imprese, terzo settore, studenti, perché la transizione energetica dei territori si costruisce solo mettendo insieme competenze che, normalmente, non si incontrano mai nello stesso spazio.